Salivamo sui muretti, a piedi nudi,
cercavamo l’equilibrio esposti a Est.
Le pietre, le formiche, i pomeriggi, ed i fratelli grandi,
il vento che spazzava via l’inverno. Le stelle minori,
un sole grande e solo, già alto e alle spalle.

La primavera distraeva, eccitava, noi si cercava
di stare in piedi e camminare in equilibrio
e risalire il muretto fino al ventre di ragione
mentre intorno i grandi cadevano sciocchi
si lasciavano, si uccidevano. Sparivano.

Le pietre, le formiche, i rami secchi sotto i piedi.
Il caldo non era che invenzione ma la direzione no.
Un aeroplano che tagliava il cielo. Un altro provava
a farci sbagliare, a farci cadere, a farci credere
in orizzonti altri, di altri, a toglierci il passato.

Noi si andava avanti a piedi nudi fino alla fine
del pomeriggio, alle soglie del buio e prima di tutti.
Una musica elettronica, l’ultima distrazione,
una voce sintetica, una stroboscopica, lume,
un vento fresco, già estate, già sera.

Già grandi noi ancora in piedi
ancora esposti a Est. Inutili fratelli grandi.
Senza aver ragione né il suo ventre conosciuto
Mentre i soli ci vengono addosso
e tutti continuano ad andare di là.

[Thomas Wonderful]

Quante sise, quante sise hai
È un firmamento, non le conto
Ma le tocco.
Quante sise, quante belle
Quanti segni zodiacali
Tutti quanti buoni auspici
E ti tocco.
Una via, un labirinto, un capogiro
Lattea fuga tra le sise
Ma quante mai saranno?
L’amaro non lo so con te
E se fosse d’una punta solo,
O due, sarebbero
Di sise sole
Vertici purpurei.
E suggo.

Thomas Wonderful

Cominciamo lo spettacolo con un reading. Un reading integrale. 948 pagine di reading: “Non c’è un cazzo da reading”. Non è un’antologia è l’opera integrale di Thomas Wonderful. Il poeta Thomas Wonderful. In verità è improprio definire “l’opera integrale” perché non è finita, il poeta ha interrotto la sua opera dopo 948 pagine. Il suo biografo, che è stato anche il suo cardiologo, lo descrive come un poeta eccellente ma pigro, con un cuore eccellente ma aritmico, ogni tanto smetteva di battere, per pigrizia. E allo stesso modo Thomas Wonderful smetteva di scrivere. Rimandava. “Riprendo più tardi, più tardi rimo, scrivo dopo, finisco dopo. Più tardi, dopo.” Il primo poeta a essere squalificato per doping. L’hanno trovato pieno di Plus Tard. Positivo al Plus Tard. Aveva nel sangue Plus Tard che Martini
Allora lui ha detto “Ah, mi trovate positivo?” “Vi sembro positivo?” e da lì non ha guardato più in faccia nessuno e ha rovesciato la sua poetica: “Nooo, nooo, ma vaaa, ma figurati, ma col cazzo, Ma non ne vale la pena. Ma vaaaaa, ma non serve a niente, ma tanto figurati se uno ma vaaaaaa. Ma chi? Ma dove? Ma quando mai? Ma vaaa.
Ecco vedrete come da pagina 492 dell’opera di Thomas Wonderful cambi completamente.
Prego maestro…

Vetuste muffe sono cresciute
dai miei ricordi, sui miei ricordi,
eppure mai appartenute a essi.
Invasioni d’ultracorpi per nulla
sporadiche ma
costante inesorabile
di cui un giorno mi vestirò,
senza proprietà.