Sono Rosa Loi, una volta al mercato ho assistito a una scena incredibile: un signore con un bel cappotto dal bavero d’astrakan stava comprando quasi due chili di spinaci; per poco non perdetti i sensi. Mi appoggiai al bordo del banco dei pesci e feci un enorme sforzo per cercare di rimanere in piedi. Lo sguardo cadde tuttavia sulla testa dello spada, poi sulle canocchie, poi sul secchio per terra  pieno di pappa di ghiaccio e acqua collosa. Poi vomitai con tutte le mie forze ma ero a stomaco vuoto e l’unica cosa che uscì, oltre alla bile, fu la mia pasticca psichedelica; si infilò nella borsa di spinaci del signore col cappotto e fu una fortuna che andandosene via se la dimenticò. Sembrava agosto ma non era possibile, sembravano le quattro ma anche questo non era possibile, sembravano spinaci ma quando mi avvicinai per cercare la mia pasticca e la trovai, vidi bene che si trattava di vecchie schedine del totocalcio. Tutte verdi.

Sono Rosa Loi e tengo gli psichedelici in dispensa.

Il veterinario che cura il mio Gabriele insiste perché lo vaccini contro l’influenza. Me lo ripete ogni anno in pieno agosto. Non so, non sono più sicura di questo veterinario, il mio Gabriele me lo sta facendo capire. In verità  ha iniziato dodici anni fa con un disegno ma ora si sta facendo inequivocabile: in giardino ha da poco ultimato una statua in bronzo, un medico per animali che soccombe a uno sciame d’api mentre ai suoi piedi una marmotta gli versa del tabasco sulle ghette. Il mio Gabriele è così intelligente.

Deve aver capito come aprire la dispensa.

Sono Rosa Loi, ho quarantanove anni. Faccio un uso modesto di psichedelici. In casa non mancano mai. Per gli ospiti sono sempre a disposizione. Io ne faccio un uso modesto. In bagno, chiusa a chiave, al buio, nell’acqua tiepida, al caldo. Ne faccio un uso così. Questo certo rende poi difficile il mio rapporto con il phon. Una delle ultime volte mi ha interrogata per una sera, una notte e una mezza mattinata di fila sulle foci dei fiumi finlandesi. Ma le conoscevo tutte, nome e cognome. Che diamine, a che servono gli psichedelici allora.