Glory glory glory… Glom!
Mi chiamo Gloria, Gloria Glom
Ingoio per lavoro
Oh bambini, non pensiate
Sono proteine, in fondo.
In fondo, in fondo,
è lavoro. Lavoro, lavoro, lavoro
è un duro lavoro, ma io lo mando giù
Mi chiamo Goria Glom
Ma tutti mi chiavano Glory
Oh Glory Glory Glory
Oh Glory oh Glory
E io giù
Glom

Odio gli uomini
Che non mi amano sul set,
non mi amano come si deve.
E allora me li bevo, li prosciugo.
Tsè.
Ma da un po’ di tempo, tanto tempo, ormai,
la produzione non so cosa gli passi per la testa.
Solo ieri, giusto ieri, dodici gang bang
tutte da rifare
Con gente, ma che gente, ma dove li prende?
baristi, dentisti, doganieri,
postini, ragionieri, linotipisti,
tutti ex, o tutti licenziati, o falliti
e ora tutti precari, imbarcati come bestie
niente da ridire sulle bestie
ma precari, oh, così precari che…
dodici gang bang, dodici ciack.
Perché?
Gli scadeva il contratto
tre secondi prima dello shot.

E io mando giù
Sono Gloria Glom, eh.
Ma adesso mi sentono
Ah ma adesso mi sentono
Se solo, ah, se solo, potessi parlare
Ma non si parla con la bocca piena
E io non faccio in tempo a finire di mandare giù
Che è subito lavoro.
Lavoro, lavoro lavoro
Un duro lavoro

E il tempo passa, mi ripassa.
Mi dà tante ripassate
Mi riempie… la vita
Io sono Gloria Glom
Ma tutti mi chiavavano Glory.

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