Nessun rumore di passi, l’ascensore era ancora lì. Nessuno. Drizzò meglio l’orecchio e sentì i clacson per la strada, deboli e lontanissimi ma erano solo dietro quelle mura, davanti al Mizy Store, negli uffici del quale stava ora per mettere piede. – Bob! – Non fece quasi in tempo a varcare la porta a vetri […]

Bob Nor, invece, lasciata la Ford si infilò nell’ascensore e salì al piano degli uffici. Il tempo di darsi una scrollata, di buttare lo sguardo alla sua figura appena sfuocata riflessa sulla parete di acciaio della cabina, quando la porta si aprì dopo un sussulto, scorrendo di lato. Si ritrovò di fronte a un ingresso […]

La Ford trafisse il corso, fu un secondo, forse solo una frazione, il tempo sembrava si fosse fermato dallo spavento, sbalordito da quell’imprevisto cosmico che era Bob Nor quando dava forma alla sua natura inclassificabile e così capace di improvvisare. Dopo il balzo la Ford planò derapando leggermente e si rimise in asse per infilarsi […]

Nella situazione in cui si trovava ora Bob Nor la catena non poteva funzionare, ci voleva ben altro. A qualche decina di metri dietro di lui un’Audi nera stava guadagnando terreno nel modo più sporco che si potesse immaginare. Gli stavano dietro da un pezzo, avevano falciato mezza città in poco più due minuti, un […]

La vecchia Ford Escort blu Madonna filava contromano nel vicolo a senso unico che tagliava l’immenso vialone a quattro corsie. Il corso era steso per qualche chilometro tra il centro, incastonato nella planimetria urbana, e una delle più grandi piazze della città, cui confluivano altre circonvallazioni e arterie a traffico denso. Ancora pochi secondi e […]

– Si immagini per esempio un Bob Nor. Ha sentito parlare di Bob Nor non è vero? Lei era sicuro di aver preso tutte le precauzioni, di avere fatto bene i conti con le organizzazioni criminali, credeva di poter prevedere le azioni tipo di bande tipo, di organizzazioni tipo, di cosche tipo, di famiglie tipo, […]

Bob Nor – 3. Bob Nor per un pelo non mi investì d’insulti, occupato com’era a non morire. Mi vide tirare dritto e io, del resto, non mi volli fare alcuna domanda e lo lasciai lì, piegato, a mentire sulla sua altezza, con i piedi nudi in mezzo ai vetri. Svoltai l’angolo e raggiunsi il […]

Bob Nor – 2. Bob Nor, quando lo vidi per la prima volta, stava sanguinando, c’erano schegge di vetro ai suoi piedi e anche addosso a lui. Si teneva una mano, era tutto chino su quella mano, teso, immobile, concentrato. Era intento a non morire dissanguato. Bob Nor, allora, non ne voleva sapere di morire. […]

Bob Nor – 1. Per questioni cinematografiche, registiche, in molti casi connesse a economie di produzione – ma questo lo capii molto più tardi – la mia idea di criminalità per tanto tempo fu associata a un mondo preciso quanto circoscritto e limitato: il retro, un luogo buio e infernale, placenta di feti demoniaci affogati […]