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– Paul.
– Cosa.
– Ti ricordi il caso dell’affittacamere? A New Venice?
– Il tizio con la casa ostello sull’acqua, che sezionava i suoi inquilini ospiti in porzioni uguali per non litigare?
– L’“affetta-camere”.
– Sì, così l’avevano battezzato i giornali. Ebbene pare che lo abbiano rilasciato dal carcere di Minarwelii dopo solo due anni. Gliene avevano dati novantacinque ma dopo neanche due è già a piede libero.
– Non mi sorprende.
– La prima cosa che ha fatto, rientrando nella sua casa ostello degli orrori, è stata andare a comprare della panna montata.
– Non mi sorprende.
– Duecento bombolette spry, a lunghissima conservazione.
– Non mi sorprende.
– Ti ricordi quale fu la nostra fetta per aver dato una mano a risolvere quel caso, Paul? Una mano! Ricevemmo una mano! E un biglietto: “Con affetto”.
– E questo mi sorprese.
– Già. Vuoi ancora una fettina di cheesecake?
– Un dito.

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– Io sono un pizzatriangolista.
– Cosa sei?
– Ci fanno credere che la pizza sia rotonda ma in realtà è solo un’unica fottuta fetta triangolare.
E il calzone è un fotomontaggio.

Ho trovato la collina
Era lei la mia collina
Non sapevo neanche fosse mia
Così abituato a esser sempre
mandato via, cacciato via
Mai che un posto fosse mio
E l’altro lunedi, ero lì che transitavo
lungo tutta Via dei Servi
giro dentro dove mai mi son girato e:
un portone, un androne, un cortile
un giardino, un porticato
un bel palazzo giallo
poi un cancello e dietro
la collina.
Lunedì ch’è tutto chiuso
mi si è aperta la collina
Era mia me lo sentivo
era verde, era alta bassa giusta
era fresca, profumata
l’erba un manto che avrei detto erotico
Era vergine e ci son salito
fino in cima, sotto il sole, sotto il cielo
in cima sulla mia collina
Ci ho piantato la bandiera
per cacciare via chiunque non volessi
per dimostrare me sopra sulla mia collina
per ricordare a tutti, a me,
che quella è casa mia!
E per far di un colle tutti i colli ricchi
per far delle frontiere valli amiche
fiumi, festival e sagre
per cambiare strada alla collina, la mia
per cambiare la mia vista e la vista dalla mia
ho piantato una bandiera
bianca.

Erman Esselunga