– Siamo delle nullità.
– Parli per lei.
– Dico nei confronti dell’universo.
– Aahhh.
– Siamo delle nullità.
– Comunque non generalizzerei. Noi qui ci difendiamo bene, solo di catering sa cosa abbiamo pagato? Sa cosa vengono le capesante al chilo?
– Non parlavo delle capesante. Fosse per le capesante a quest’ora avremmo fatto grandi passi avanti. Passi santi. E con giudizio. A quest’ora saremmo sulle Nubi di Magellano orbitanti attorno alla Via Lattea, al centro di niente, marginali, ma con giudizio.
– Per quanto il buffet a seguire sia tutt’altro che niente.
– A ogni modo, quello che volevo dire, il tema del mio intervento, ciò di cui sono stato invitato a parlare oggi, qui, lieto, onorato, felice, onorato…
– L’ha già detto.
– Siamo piccoli, insignificanti segni cangianti su una polpetta di acqua e terra, aria e fuoco nello padella dello spazio.
– Tipo catering.
– Solo gratis.
– Come gratis? Niente è gratis, è una legge universale, tutto ha un prezzo.
– Tutto si trasforma.
– E si paga.
– Vorrei iniziare il mio intervento.
– Ha ragione, stiamo portando via tempo, in effetti l’abbiamo pagata per il suo intervento.
– Per cortesia.

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– Gli ultimi saranno i pini.
– Disse il faggio.