– Mi sento realizzata. Ho sposato un agronomo.
– Ma ti ama?
– Mi ara.

– Allora siamo intesi.
– Giacché non vi è altro modo.
– Appresso costei.
– Sta bene.
– Stamane.
– Misericordia, non mi date fiato.
– Addio.
– Ancora un momento.
– Non abbiamo altro da dirci. Ci vediamo al rendez vous.
– Dimenticate Lady Marzia.
– Non ho dimenticato Lady Marzia.
– E allora a che giuoco volete giuocare.
– Alla lippa vi sta bene?
– Non lo credo.
– Non vi biasimo.
– E allora cosa.
– Subbuteo?
– Andiamo, non mi mi prendete in giro, siete focomelico non potrete battermi.
– Ma ho una panchina, una riserva, speciale… PRENDETELO!
– Cosa…
– LEGATELO!
– Maledetto!
– Volevi fare l’eroe? Eccoti accontentato. Io volevo solo avere una vita mia, Non lo capisci? Un tappeto, un mobile bar, un carillon, un doppio vetro, un soriano. E per quanto riguarda il denaro, proprio non lo capisci. Il denaro non esiste.
– E Lady Marzia?
– Lady Marzia prima o poi tornerà. E presto o tardi se ne andrà.
– Canaglia.
– MA CANAGLIA UN CAZZO!
– E allora Chinaglia.
– PORTATELO VIA! …
“Io… volevo solo una vita mia. Volevo addomesticare le formiche, soggiacerle, essere il loro re, il loro dio.
Il denaro, dici… Sempre appresso al denaro.Tutti quanti. Ma il denaro non esiste. Cosa avete tutti quanti che non va? Io stavo andando tutto bene. E tu! Tu hai rovinato tutto. Credi che mi faccia piacere ucciderti? Credi che io sia il male? Tu non hai idea di cosa sia il male. Il male sono questi serramenti che fanno aria da tutte le parti. Maledetti sono gli architetti. Maledetti sono i fornitori. Maledetti sono i penultimi artigiani. Maledetti i subappalti. Maledetta la riviera. Maledetta la Baviera…
E ora, per l’ultima volta, addio.
– Mmmhh mmmmh…
– Cosa?
– Mmmhh mmhm mmhm!
– Non capisco…
– MMMMMhh!!!!!
– Toglietegli quell’affare dalla bocca.
– MARZIA!
– Cosa?

BANG!

– … ? … maledetta Marz-i… aaahhhhh.
– Benedetto il cielo! Marzia…

BANG!

– Ma… ? … Perché?… Marzia…
– Marzia un cazzo. Io sono Giulia, Giulia Cometante. Sono banale. eppure continuo a suonare speciale. Sono in mille libri. Sono speciale, a prima vista. Ho una buona mira, e non lo faccio mai, sparare, intendo. Oggi è andata così. Marzia? Marzia è una velocista, a quest’ora chissà dove sarà. Per quanto mi riguarda tra poco me ne andrò anch’io. Banalmente. Specialmente. Addio.
Addio inetti da rotocalco. Addio.

– Era buono come il pane.
– Il pane fa male! Il pane assolutamente no! Carboidrati! È tutto cereale ogm, c’è il glutine ogm, che ti fa venire gli zuccheri nel sangue, ti pungono le zanzare ogm, ti viene il diabete tigre, fumi, ingrassi, perdi la 46 e muori.
– Si ma lui era buono come il pane.
– Una volta! Forse! Quando il pane era pane e non era ogm.
– Era così buono, faceva scarpetta con le mani.
– Quando non c’era l’amuchina! Pazzo! PAZZO! Il tetano, la scabbia, la toxoplasmosi, il verme solitario, il…
– Era buono come il pane, lo si capiva dalle macchie di sugo.
– Sono le piastrine basse! Che ti vengono le macchie. La salute! Il pane fa male!