“Il boom del crudo 2”, ovvero “Il paradosso di Nancy”

Nancy era già a una manciata di metri oltre le casse, era riuscita a sgusciare, a sfilarsi via dalla frontiera dei lettori di codici barre. La sua fame, la sua magrezza, il suo ondeggiare a ritmi d’altri tempi e luoghi, le paste crude di mare nascoste alla maniera naif nella lana cotta delle sue vesti o borse, la sua invenzione repentina lì per lì di parenti, la gioia e l’odore intraducibile di un qualche pianeta orbitante intorno a lei riuscirono a ingannare tutti i vivi da quelle parti. Ma non la diedero a bere al sistema Movivedo che l’aveva bene a fuoco nel proprio mirino elettronico, un sistema di mirini in perfetta, fulminante triangolazione.
Senza alcun preavviso, né ultimatum, Movivedo accese i led e nell’arco di due o tre milionesimi di secondo il crudo – nella sostanza del pesce – fece boom oltre la frontiera. L’esplosione dell’illegalità risolse la sciatica di Nancy, Nancy non ebbe più problemi con la sua gamba, non ebbe più la sua gamba e si scordò definitivamente di tutto, di tutte le sue invenzioni, immaginazioni, fantasie, visioni, salti, scarti, sparizioni, apparizioni. Nancy morì.
Ma ecco l’incrinatura, l’errore necessario del sistema: necessario all’evoluzione, alla ricerca continua e progressiva, al perfezionamento, alla precisione dei sensori Movivedo, nella fattispecie. Questi non mirano al taccheggiatore, ma al prodotto poiché è il taccheggiatore il vero prodotto, lui è la vera merce. Vicevers, il vero acquisto o, nel caso di Nancy, il tentativo di furto è da attribuirsi a ciò che erroneamente consideriamo merce/oggetto a scaffale – in questo caso il pesce crudo – invertendo il ruolo e la responabilità che erroneamente diamo al cliente fidelizzato e profilato – non è questo il caso di Nancy, poiché era la prima volta che entrava in quel supermercato. Invece è il prodotto che sceglie il proprio target e compra. Attraverso il prodotto il sistema acquisisce il cliente.
Coerentemente con questa visione, il sistema allora interviene e punisce, non bada alle condizioni a contorno, si attiva incondizionatamente e spara, spara alla erroneamente detta merce.
Ora, sempre per coerenza, Nancy, alla quale le esplode il sushi in grembo, non può realmente morire, essendo lei il vero prodotto, la vera merce, che non muore, appunto, al massimo scade se non consumata per tempo. Ma essendo contemporaneamente un vivente essere umano veniamo a disvelare il cosiddetto “paradosso di Nancy”, che, tutto sommato, muore.
Nancy tornerà in forma di spirito, di cui, peraltro, il suo organismo in vita faceva già parte per il 79%. Nancy tornerà in forma d’acquavite, o Cherry. E Nancy cercherà il mezzo, ovvero il customer fidelizzato per lasciare lo scaffale.

[continua]

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