Guido! Guido, perdio! Apri il barattolo, aprilo ora. Da quanto è scaduto? Guido cosa vuoi farne? Diventa sempre più pericoloso tenerlo in frigo, in casa, nel palazzo. Cosa diranno i condomini quando verrà a galla la veritàààààààà??????
Guido apri, non accampare scuse, non ti servono gli utensili dimostrati utili e precisi, economici e affidabili, garantiti.
Puoi farlo con le mani, nude, non ti servono stracci, inumiditi, antiscivolo.
Guido, Guido, perdio! Ricordi le vacanze a Vancouver? Nella canadese che portammo, con i tubolari d’otto chili. E i barattoli? La scorta di barattoli? E i tovagliolini. Eravamo fissati con i tovagliolini. Sempre utili, dicevamo, sempre nuovi, sempre puliti, e li gettavamo dopo l’uso p che ne facevamo.
Avevamo uno zaino a testa e mani fortissime e gambe robustissime. Le schiene, poi, ah! le schiene. Non ce le spaccava nessuno. Niente e nessuno.
Ricordi il campo appena fuori Vancouver? era circondato da luogotenenti, sergenti, semplici soldati e disabili. C’era un meeting in quel periodo, una ricorrenza a cadenza di cometa, una ogni 144 anni. E noi ci capitammo proprio in mezzo. Un meeting di disabili, infermi, semi-fermi, mai-fermi, un palco, uno schermo, le luci, gl’impianti di amplificazione, le casse grandi come condomini, un suono da resuscitare i sordi. E intorno un cordone di giubbe rosse tra sergenti luogo tenenti, semplici soldati e rangers.
Ricordo ci svegliava il banjo la mattina, e l’odore di pollo fritto e l’olio delle carrozzine. Non cigolava niente, tutto filava liscio. Tutto composto tra rigidità e tremori, tutto sotto controllo, tutto perfetto eppure tutto maledettamente di passaggio.
Non vivremo altri 144 anni.
Pure tu non vivrai un altro pomeriggio se non ti decidi ad aprire quel barattolo. Abbiamo un appartamento ora, la tenda è un ricordo, il Canada, un’invenzione, i condomini sanno essere rancorosi, e non a cicli, ma per periodi costanti. Ci renderanno dura la vita. Guido! Guido, faccela! Aprilo! Scoperchia, dì tutta la veritààààà.
Ecco, ne ero sicuro, ero sicuro. Sicuro sicuro sicuro! Guido dannazione, da quanto avevi quel barattolo rinchiuso in casa? Guarda che succede adesso. La verità, ora lo sappiamo, non è amara, nemmeno dolce, figuriamoci. La verità è che non sei cambiato! Guido io ci ho provato, ho fatto passi avanti, ma tu… ma tu sei rimasto chiuso dentro quel barattolo, anche tu! Per tutti questi anni, come potevi credere che sarebbe andata avanti? Per quanto ancora? Io ho cambiato numero di mobile e account di posta almeno sette volte, e banca, e commercialista, e firma leggibile. Mi sono fatto nuovi amici e colleghi e conoscenti.
Che ti credi Guido? Che siamo tornati ai tempi di Vancouver? A Vancouver vacci tu! Io ti lascio. Guido: vai a Vancouver.

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