L’ospedale

Uomini bambini escono, entrano,
con le carte di una croce, ripiegate,
come taluni le braccia schiacciano
una presa di cotone,
fino a seccare gli avanzi di un esame.

Tra le carte ripiegate dorme,
occhio vivo, mortale,
Madre Malattia, Signora Paura.

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7 commenti

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    • Oggi ho preso un autobus al capolinea che era proprio di fronte a un grande e vecchio ospedale alla periferia di Milano. È stato fortissimo il richiamo dei ricordi molto lontani legati a tanti ospedali ospedali. Ho una formazione ospedaliera.
      E così sull’autobus ho scritto questo pezzo. Ero così preso che non mi sono accordo che il mezzo era in realtà un collegamento alla linea tramviaria interrotta qualche chilometro più in là, e dopo aver fatto un bel giro, proprio alla fine del pezzo, ho alzato gli occhi e mi son ritrovato di nuovo al capolinea. Ospedale bis.

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      • non c’è niente da fare: quando le cose son vissute dentro, si sente la differenza. e pure parecchio.
        bravo stan.
        (ospedale bis sarebbe da cortometraggio)

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