Semplicità

Precipitavo dal mercato comunale coperto,
erano solo tre gradini, fuori la strada, il cielo scoperto, i filobus, le automobili, le foglie secche sospese come interrogativi, i primi, gli originali, quelli dell’infanzia, e la mano della nonna, antica, teneva nel pugno il sapere. Mi dava la mano e le restava un secolo nel pugno e anche più. Tintinnava l’oro come anelli di Saturno.
E il sole quante volte si è spento per l’eternità.
Le foglie ancora oggi non hanno smesso di cadere, come note che sento nell’aria, da una radio, da una rete, da un’ansa di memoria. Ogni tanto mi pare di abbracciare quel grande punto di domanda, farci pace e il palmo di mia nonna regalare una cosa buona. E gli anelli d’oro abbracciano me. E mia figlia mi grida “Papà”.

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