Dallo spettacolo di Andrea *Stan* Nani
al Bonaventura di Milano 15 maggio 2014. Alla chitarra manouche Jacopo Milesi

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Un grappolo di cenci
Umidi sul pavimento accanto a te
Umida anche tu
Ma che ci fate ancora qui?
C’è già un cattivo odore
Non sarà per via delle finestre ancora chiuse
Nel tardo pomeriggio
Sarà perché proprio non lo vuoi capire
Stupida donna
Stupida finita
In terra, sulla mia terra, sulla mia terra di graniglia
Non sono roba per te, non ero roba per te
Te lo avevo detto già quella mattina
In coda alle poste, in coda come tutte
Come tutte
Avevo speso tutto controvoglia
Non mi era rimasto che un caffè
L’ho puntato su di te
Ti ho vinta per un po’
Ho vinto le tue illusioni
Me le sono rigiocate e le ho perse
Prima ancora di finire le scale
Nella tromba senza musica
E senza ascensore.
Ora dipendo molto dalle brioche
Dipendo tutto dalle brioche
Scendo al bar di Mino e mi faccio fuori gli avanzi
Ci raccontiamo le solite balle
Ognuno coi suoi sogni
Ognuno coi suoi ragni
Ognuno con i propri letti appiccicosi
Io dipendo dalle brioche
Picchio le donne
E spendo tutto in vaglia

Into the morning ghennai
whttsapp in your life
montgomery mine
‘cours ‘course tin the damon
Braille baby braille baby digital
oral finger blicker blister yuma
I say yeah.

Whattsarr into the block
Yeah yeah yeah
Arr into the mouth oil
Black red golden oil
Through the wall ignis cock
In the falsatar way lips
I say yeah.

And you say no.

[Bankij Levic]