– A volte un’improvvisa carenza fisica, una menomazione, spinge ad adattare le proprie caratteristiche, quelle qualità che prima rendevano formidabili certe prestazioni e ne alzavano inverosimilmente il valore di mercato. Io per esempio ero uno specialista nella lettura del labiale. Ero richiestissimo. E pagatissimo. Leggevo le labbra. Ero bravissimo a leggere le labbra.
“Poi è arrivata la miopia, subdola ma inesorabile. Diottria, dopo diottria, pensavo di essere finito.
– Invece?
– Ho adattato le mie qualità.
– Ossia?
– Ora leggo le grandi labbra.

– 70… 71. 72?
– Io.
– Prego.
– Volevo della felicità. Magari un po’ grassina.
– Certo. Dopo la felicità?
– E poi… l’ultima volta avevo pres… mi aveva dato due, due… Due rotture di coglioni.
– Sì.
– Non mi hanno fatto molto impazzire.
– Vuole provare due coglioni? Due coglioni così?
– Fanno andare avanti?
– Due coglioni così, per andare avanti. Li provi, vedrà. Ci vogliono.
– Intanto prendo due risate anche quelle un po’ grasse.
– Benissimo. Altro?
– Basta così grazie.
– A lei.
– Arrivederci.
– E auguri
– Auguri, grazie.