– Questo pezzo si chiama “Accondiscendenza” e fa:

“Ceeerto, mmmma certo, ma certo, certo. Ceeeeeeerto ma certo ma certo ma certo ma certo. Ceeeeeeeeeeeerto, mmmmmma certo. Certo certo certo.”

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A Nicoletta

La prima cosa che vedo sono i tuoi capelli
La prima cosa che sento è il profumo dei tuoi capelli
E improvvisamente sei tu
Interamente tu
Completamente tu
A due passi da me
Sarebbe così facile prenderti per mano
Senza pensare di morire
Ma lo penso, e ogni volta muoio.

Giannetto “Jolly” Suma

– È la storia di padre Wow. C’è questo padre, padre Wow, un padre entusiasta perché ha scoperto la Parola. Le Parole. Lui ha capito cosa fare, infatti le incrocia e così, via via, compone il disegno fino alla fine.
– E dice Wow.

– Devo scegliere tra te, tuo nonno e Doris e scelgo Doris. Doris dovrà eliminare tuo nonno e tu dovrai, dopo il ripescaggio, attentare alla mia prostata. Ma Doris ti fermerà. Per questo scelgo Doris. Per quello che voglio nella mia squadra.
– Sembri Cocciante.
– Sono Cocciante.

Questo è un pezzo dei Simca, un gruppo che scimmiottava i protagonisti della scena dell’Est quando l’est per un decennio se ne stava a Sud Sud Est a due passi da Frascati.
Le cronache ricostruite da periti dell’ITIS di Gorgonzola riportano solo che il triangolista dei Simca morì in autostrada un ventennio dopo, sano come un pesce fermo in autostrada. Morì per dovere di catarifrangere. Il resto della band volò a Lugano il lunedì successivo e abortì. Il pezzo si intitola Wordsms, e fa:

Ai gattha farwa gattha
Du larda mattha
Cos ai watta matta noi pourdy woller
Malla wat
Nevver nevver mmmmmoll
Ollei ollei
Fabio ollei

Ffffhhh.
In manicomiow
Ayyayy ayyy.
Ollè.