Lo ricordavo trafitto, seduto accanto al lampione. Risalivo il molo nella notte già fredda di settembre. Stava là, sembrava dormisse e invece quella lama faceva capolino. Il manico di madreperla. Che stupido, pensai, l’assassino doveva essere stupido a lasciare un pugnale così prezioso nella pancia di un uomo di mezza età. E l’altra metà? Risalii il molo fino alla strada principale, all’incrocio mi fermai e guardai tra i vetri del ristorante. Si mangiava, si fumava, si rideva, i camerieri avevano un bel da fare. Con quel freddo entrai anch’io e ordinai uno spiedino.

Con, in ordine di apparizione:
Guido Tasso
Paolo Stoppa
Musiche di Bruno Nicolai
Soggetto sceneggiatura e regia di Stan