Si chiamava Sue

Dentro quel cappotto di cammello c’era una donna nuda, aveva grandi baffi, grandi occhiali, un naso importante. Era una donna praticante, si sforzava di essere nuda, nonostante i baffi, nonostante tutto quel cammello. Era una donna praticante, si vedeva da seduta, da come teneva le gambe una sopra l’altra, si vedeva dalla schiena dritta, da come guardava e non guardava, da come teneva le mani a posto. Era importante, a cominciare dal naso, dai baffi, dagli occhiali, da tutta quella pelle nuda sotto il cammello. Era una donna praticante. Era una donna importante. Non badava a niente se non alle cose della chiesa, la sua, alle cose di donna, le sue. Da grande si chiamava Sue, ma da bambina, per tutti, era stata la piccola Baffy.

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