Ho messo un sitar al posto del citofono e mi vengono in casa foresti curiosi. Suoniamo tutto il giorno cose curiose finché non si popolano i balconi del vicinato. Allora ci fermiamo per un tè. Curioso no?

Johnny era un abitudinario. Infatti lo chiamavano Johnny l’abitudinario. Metteva le cose sempre allo stesso posto. Solo che le prendeva da un altro. E si beccò trent’anni.

“[…] Il pertugio era rimasto celato per quattro millenni, per tutte le ere di Kar il millenario, rinato quattro volte, ogni volta più sbagliato, l’ultima con una grande ala sul dorso, incapace di volare, privo dell’immaginazione ma quattro volte più potente della sua prima venuta al mondo, quando fu forgiato per mano dell’Albatione di Chibaim, con le putrelle del Grande Cantiere.
Ma si parlava di pertugio. Il pertugio nelle mura di Knor fu scoperto poche ore dopo l’alba del secondo sole Dos, quando il primo sole On già infestava il mezzogiorno con i suoi raggi selvaggi, razziando le acque della Terra Scarsa, fuori le mura di Knor, appena fuori. E lì il soldato Falena della legione Aoa, decorato ma disertore, circospetto avanzava rasente lento le mura, saggiando con la mano l’antica pietra delle mura. E lì, rasente e saggiando, toccò, tastò, aprì, scoprì il pertugio nelle mura di Knor.”
– Direi che mi ci vuole un brodetto. Foster! Fai bollire l’acqua. Foster.

Il Customer è il centro dell’azienda. L’azienda, coralmente, in armonia, abbraccia il Customer, lo cinge, lo mette al centro. È il suo centro.
Però, Customer, basta che stai fermo.