Ora posso raccontare questa storia, sono passati tanti anni, tante persone non ci sono più. Il primo ad andarsene è stato il mio amico Giannetto. Io lo chiamavo John, allora avevamo appena quindici anni. Ancora oggi mi considero un freak ma quando ne incontro un altro e ci faccio amicizia ecco che divento improvvisamente un […]

– Non ti riconosco più, John. – Puoi dirlo. – Che ti è successo, John? – Sono un uomo nuovo. – Ma perché. – Nuovo. – Ma perché continui a grattarti? – Sono nuovo di zecca.

Da bambino andavo matto per delle barrette di liquirizia piatte e lunghe color collant carne settanta denari. Ora succhio i piedi delle battone anziane. Anziane con le calze.

Un macellaio equino dà ripetizioni private di latino a novelli liceali. Uno di questi giovanissimi muore di killer prima, di cronaca poi. Il macellaio, sospettato, muore di cronaca prima e di killer poi. Il killer, si scoprirà, è la madre del ragazzo. La cronaca è la zia.

In poesia è molto facile trovare qualcosa che scivoli. Soprattutto tra le dita. Una volta tenevo maldestramente per il collo di vetro una bottiglia ghiacciata; il mio calore – e qui, di solito, si allude all’anima – sciolse in un attimo la sottile patina gelata che lo rivestiva. La presa mancò e la bottiglia cadde […]

Emulsionare, emulsionare. E poi precipitare. I leopardi si stanno diffondendo a macchia d’olio. Attenzione. Non cliccare. Clicca le tette. Questo non è un link. Questo è il Messico. Muore a settantunanni. Ex uccide ex di liposuzione. Bufera. Foschia. Nubi. E terzo Saronni.

– Va bene Maestro tutto quello che vuoi. – Ma? – I sandali no. I carboni ardenti no. Le carestie no. Neanche l’elettromagnetismo, niente onde, niente curve, niente campi. – Boeri? Quanti se ne vuole. – Ma? – Niente campi. Sui campi ci si dà battaglia, nei campi si telefona. Sotto i campi non si […]

Qualcuno sta cucinando qualcosa di buono. O sono le mie ascelle.