Avevo un cane belga. Si chiamava Elga. Era vegetariano, aveva la vista corta e starnutiva tutto l’anno. Mi costò una fortuna solo in fazzoletti. Non fece in tempo a invecchiare, a ricredersi sulla sua stupida dieta. A quattro anni litigò con Franco l’ortolano quando questi gli negò la verza in pieno inverno. Sarà stata la stagione, sarà stata la pressione, sarà stata la sorpresa quando non presi le difese sue e lo trascinai via; fatto sta che la salute peggiorò, nel giro di poche settimane tutte le cose peggiorarono. Finii i fazzoletti e lui prese a colare il muco sui braccioli del divano. Poi i cuscini, poi le scarpe, le cose per terra. Sempre più per terra. Finì i suoi ultimi sospiri sul tappeto. Lo ricordo bene, era un bel tappeto verde quello sul quale, tra il pianto e la bava, persi tutto il mio cane Elga.
A Sanvensàn.

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4 commenti

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  1. BBBBbbbella Cecia!
    c'avevo pensato a farne uin titolo ma non ho osato.
    Ciao zazà.
    Sono agli sgoccioli zazà. mi venivano meglio le cose una volta, era più facile. sta cambiano. sto cambiando. sono in piena muta, per questo parlo poco. ah ah. cretino. zazà.

    "Mi piace"

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