Boulevard – 5.

Venne fuori il biglietto da visita dell’agenzia immobiliare Preverz. Con quella maledetta luce verde e fioca come la vita di un uomo torturato per giorni e per niente, riuscii a stento a leggere sul retro del biglietto: 331.789 voci bianche. Infilai la tessera, attesi il segnale, composi il numero e aspettai. Rispose un coro, quel diavolo di Maurice era fissato con queste fesserie. Dopo quattro accordi lunghi di quella calca di castrati si attivò la segreteria telefonica.

– Preverz? Mi serve un posto dove stare per un po’. Finito questo lavoro devo starmene nascosto per qualche tempo. In città, fuori città, fa lo stesso. Sono vecchio Preverz. Siamo vecchi. Ho bisogno di riposare fino al prossimo incarico. Sono ancora un gran bastardo Preverz, lo sai? C’è qualcuno che mi sta addoss.

Non feci in tempo a finire, riappesi. Guardai l’ora, decisi di risalire e affrontare quei tre disgraziati, una cosa facile: non erano ancora scesi, segno che se la stavano facendo sotto. Ma c’era sempre questo pizzicore dietro la nuca che mi innervosiva, per non parlare del resto. Mai sottovalutare le cose facili, hai tutto da perdere.

Mi arrampicai, tenevo i pugni stretti, il cappotto aperto strisciava contro i muri, scrostò un lembo di poster mentre dalla sala bar si sentiva già il ronzio dei neon, del frigidaire. Mi fermai sulla soglia, riflesso nella vetrina delle bibite, nell’angolo di fronte a me, vidi l’ingresso deserto. Nessuna informazione sul barista.

– Hai proprio uno schifo di locale. Ma che ci fai là sotto?

Niente. Feci un passo. Nessuno. Attraversai tra i tavolini, la tazzina del magrebino era rovesciata, il bicchiere di quell’altro per terra, passando gli diedi un calcio. Dietro il banco un rubinetto gettava acqua e l’acciaio del lavandino vibrava sotto lo scroscio.

– Bene, bene e questo che accidenti vuol dire?

6 commenti

Lascia un commento

  1. Stan tu potresti lanciare un genere, l’ironic-noir. Ci sai fare, forse il problema potrebbe essere il lettore, magari il lettore medio prima o poi si sente preso per il culo.

    arc

    "Mi piace"

  2. Sì, lo so che il rischio è quello ma in Boulevard c’è una personaggio drammatico con una storia drammatica con finale drammatico.
    Il problema è arrivarci. In modo apparentemente leggero e a caso.
    Non è facilissimo mi rendo conto.

    Stan

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...