Frank!

Maledizione Frank – 6.

– Frank, il caricatore. Le munizioni. Ok, dinamite. Coltello. Il Times. Prima pagina, seconda pagina. Sfoglia, sfoglia, veloce, sfoglia, terza, quinta, ottava, munizioni, munizioni, gira, spara, spara, spara, Frank spara, spara, spara, spara, cristo spara

– Capo.

– Spara Frank, spara, spara.

– È pronto.

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– Vado a comprare un ghiacciolo.

Renè si lasciò andare sul lungomare strisciando appena i sandali di cuoio e volando poi nel vento caldo che le alzava il pareo dalle gambe. Giovani, belle, forti, lisce, lunghe gambe di Renè.

Qualcuno si vantava di averle accarezzate, su, su fino all’inguine, e si diceva allora fossero dure, fredde, troppo forti. Due alfieri fedeli in difesa della fortezza vergine. Ma guardarle sotto il sole di luglio camminare sospese e leggere verso il chiosco e atterrare sulle punte dei piedi, tendere i polpacci e alzarle il culo così, valeva un’estate.

RISTAMPA

– Pare che Monsignor Cannavò tenne una lezione di catechismo di quindici ore filate a Nino detto il riccio. Gli fece una capa santa.

– Tanta.

– Ad ogni modo non lo convinse a entrare in seminario. Anzi, Nino aprì una pescheria che conquistò subito una dubbia fama. Teneva i pesci con i capelli.

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– Lei deve essere

– Mi chiamo Roy Siniscalco. Le dico subito una cosa. Quando avevo sedici anni una consuocera mi fece un regalo che davvero non mi sarei aspettato.  Il giorno prima del mio compleanno venne da me e mi disse, mi avvisò: “tu un domani avrai di che essere fiero delle tue origini Roy. Per questo dovrai ricordartene. Sempre”. Era la consuocera di un mio cugino grande. Lui ora è morto. In carcere. A Tunisi. Insomma il giorno dopo arriva e mi regala questa.

– Accidenti, una Smith & Wesson del ‘70

– Già. E spara ancora. Ora, se vuole dare un’occhiata al catalogo.

– Ma lei di dov’è precisamente?

– Di Enna ma sono cresciuto a Milwaukee. Interessanti, vero, quelle canne mozze?

– Sì, cercavo qualcosa di maneggevole. Enna? Conosco qualcuno a Enna.

– La prego non faccia nomi.

– Sicuro, mi scusi. Ecco questa non mi dispiace.

– Una Duoble Rott 45.5 18 colpi caricatore laterale 450 grammi. Automatica. Ma del resto oggi cosa non lo è, ormai tutto va da sé, basta avere un gettone. Le piace?

Frank!

Maledizione Frank – 5.

– Frank assapora questo Chardonnay. Non la trovi invadente la frutta secca? Dico, ma hanno idea di che inferno stiamo passando qui? E ci mandano della maledetta frutta secca. Frank sei lì? Bevi un altro goccio e dimmi, Frank non trovi insopportabile questa dannata frutta maledettamente secca? Frank? Sei

– Capo ha chiamato ora Frank. È in giardino, sta provando i lanciafiamme. Dice che tendono a sinistra di poco ma tendono.

– Tu. Ma non ti avevo mandato in ricognizione? Tra le mine? E sei ancora intero? Ancora parli?

– Ho disegnato un tracciato capo, ma stranamente non attraversa il campo. Fa un giro su sé stesso. 

– No? Non lo attraversa eh? E come ci sei arrivato e tornato?

– Beh, ho dovuto aprire un varco, far saltare le prime mine con

– Con?

– La jeep.

– La…

– Non vuole vedere il tracciato? È venuto bene, è tondo tondo.