Sono molto internazionale e dico sempre buonasera, a qualsiasi ora. Dico anche molto spesso Hotel. Invece naviglio non lo dico più e se lo faccio mi vergogno.

Avevo un mastino napoletano con un fortissimo accento.

Mi morse un mattino a colazione. Mi morse un croissant e io gli sparai.

Rimase l’accento sui muri del corridoio e ogni volta che passo, ancora oggi, ricordo i suoi quattro orologi da polso.

Cristina, ricordo quando correvi tra l’erba dei campi. Guardavo di fronte casa le luci del tuo sorriso, nel mare verde di primavera. L’oro dei tuoi capelli era una corona. Tu, Principessa di provincia. Ed io, piccolo Ulisse in calzoncini, annegavo nei miei sogni di Odissea e di amore. Perdendo figurine.

Otite

Sei una donna o sei un semaforo?

Sei una donna o sei Acapulco?

Sei una donna o sei una pulce

Rossa

Con la scarlattina

Con il catarro bronchiale

Anche con un po’ di febbre

A quarantasei

Sei una donna malvagia

Io non ti amo

Ti odio

Ti ooooooodiooooooo

 

[Ti ho conosciuto in un clubs Squallor]