Lapslazzuli

 

Scrivo rime

Celesti e preziose

Le scrivo a metà

Preziose a metà

Quando ho finito le incastono

 

Dalla stanza telefono

La reception chiamo

Reception dico

Reception ti amo

 

Arrivano da me

Con l’argento le rose e le uova

Tutto tintinna

Tutto si posa

 

Gli arabeschi hanno buoni motivi

Per vestire le pareti

Decorano, arredano, assediano

Finisco un lungo caffè

 

Resisto e tempero

Un lapis azzurro

E dedico a te che sei di Voghera

Il mare qua dietro cui volgi le spalle


Reception?

La grande sega dell’Occidente.

C’è stato un tempo in cui gli adolescenti sfogavano primordiali istinti sulle biancherie di Postal Market. Così anche l’orgasmo dell’Occidente sulle eccitanti pagine del progresso, per un folata di vento, finisce per liberarsi guardando inerte le pinzette per i peli del naso.

Lei faceva così e colà. E lui dietro. E lei continuava con quel fare, quelle iniziative. E lui sempre dietro. Improvvisamente continuarono: lei davanti e lui dietro. Finché lui rimase indietro e prese un taxi. E delle lezioni private. E un amaro.